Stufato alla Romana

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Ingredienti

Regola porzioni:
1kg Polpa di manzo
1 bicchiere Vino rosso
20gr Strutto
40gr Lardo
1 Cipolle rosse
1 spicchio Aglio
1 foglia alloro
4 cucchiai Salsa pomodoro
1 bicchiere Brodo vegetale
qb Sale

Informazioni nutrizionali

22,7g
Proteine
320k
Calorie
28,1g
Grassi
0,8g
Carboidrati
0,7g
Zuccheri

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Stufato alla Romana

Stufato alla Romana

Caratteristiche:
  • Tradizionale

In una padella antiaderente o in una pentola di terracotta, con lo spargifiamma sotto, mettere sul fondo lo strutto, il lardo tritato, la cipolla, la polpa a cubetti e coprire la padella o la pentola di terracotta con il suo coperchio di terracotta, cuocere a fiamma moderata girando la carne ogni tanto.
Appena i cubetti saranno rosolati versare il vino e far evaporare.
Aggiungere l’aglio tritato, la salsa di pomodoro, la foglia di alloro e mescolare bene, cuocere per 15 minuti a pentola coperta.
Versare il brodo vegetale, abbassare la fiamma e far cuocere per 120 minuti a pentola coperta, mescolare ogni tanto ed aggiungere un po’ di brodo se si asciugasse troppo la preparazione.

  • 155
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Stufato alla Romana

Lo Stufato alla Romana è un secondo piatto saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici in ogni occasione specie nella stagione autunno- inverno.

Per lo Stufato alla Romana
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
la polpa, tagliarla a cubetti di 2cm per lato, salare e pepare
e tenere da parte.

In una pentola con 0,5 litri di acqua leggermente salata
ed un cucchiaino di dado vegetale, vedi nota,
far raggiungere l’ebollizione e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglia di alloro e tenere da parte.

Sul piano di lavoro tritare il lardo
e tenere da parte.

Pulire, lavare, tritare la cipolla
e tenere da parte.

Pelare, tritare l’aglio
e tenere da parte.

In una padella antiaderente o in una pentola di terracotta,
con lo spargifiamma sotto, mettere sul fondo lo strutto,
il lardo tritato, la cipolla, la polpa a cubetti
e coprire la padella o la pentola di terracotta con il suo coperchio di terracotta,
cuocere a fiamma moderata girando la carne ogni tanto.

Appena i cubetti saranno rosolati versare il vino
e far evaporare.

Aggiungere l’aglio tritato, la salsa di pomodoro,
la foglia di alloro e mescolare bene,

cuocere per 15 minuti a pentola coperta.

Versare il brodo vegetale, abbassare la fiamma
e far cuocere per 120 minuti a pentola coperta,
mescolare ogni tanto ed aggiungere un po’ di brodo
se si asciugasse troppo la preparazione.

Togliere lo stufato dalla padella
e depositarlo su di un piatto di portata e tenere al caldo.

Se si fosse usato la pentola di terracotta lasciarlo nella stessa.

Servire in tavola su piatto di portata
o nella pentola di terracotta o ad ogni commensale
su piatto individuale.

 

Nota
DADO VEGETALE
Ingredienti:
250gr sale grosso – 300gr carote – 200gr sedano
– 2 cipolle grandi (o 1 cipolla+ ½ porro) – 2 spicchi d’aglio
– 10 foglie di salvia – 1 rametto rosmarino – 1 mazzetto prezzemolo
– 4 vasetti Bormioli da 250gr

Ricoprire col sale grosso il fondo di una pentola in acciaio a fondo spesso e disporre sopra le verdure mondate, lavate e tagliate a pezzi non troppo piccoli e gli aromi. Mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassa per 1 ora.

Cotte le verdure, frullarle, con minipimer ad immersione, con tutto il liquido che avranno rilasciato ed il sale non ancora sciolto.

A questo punto si possono intraprendere 2 vie:

una prevede la trasformazione del composto in “dado granulare” l’altra detta ”fase umida” prevede  che dopo aver frullato tutto si invasi, si chiudano ermeticamente i vasetti e si capovolgano per  fare il sottovuoto.

I vasetti si possono mettere in frigorifero o in luogo fresco ed asciutto, durano più di un anno. Le dosi di riferimento sono: 1 cucchiaino equivale ad 1 dado industriale. Con il dado preparato può essere utilizzato per tutte le preparazioni in cui è richiesto l’uso di dado o brodo vegetale.

Il vino rosso da utilizzare per questa preparazione è un buon vino rosso dell’agro romano ma anche un altro vino rosso corposo.

Lo Stufato alla Romana si può accompagnare con verdure cotte o con cipolline o con fagioli lessi, oppure senza alcun contorno, se si sono cotte insieme allo stufato, 3 gambe di sedano tagliate a pezzetti ed aggiunte quando si versa il brodo vegetale nella preparazione.

Il manzo è il nome comune che indica l’utilizzo culinario della carne dei bovini, specialmente del bue domestico. La denominazione “manzo” si applica alla carne di bovino, in genere maschio castrato, macellata tra il terzo ed il quarto anno di età. Il manzo può essere anche ottenuto da mucche, tori e giovenche. Il bovino macellato entro il primo anno di vita viene invece chiamato vitello. L’accettabilità di questa carne come cibo varia in diverse parti del mondo. Il manzo è il terzo tipo di carne più consumata al mondo e rappresenta circa il 25% della produzione di carne mondiale, dopo la carne di maiale e la carne di pollo, rispettivamente al 38% e al 30%. In termini assoluti, Stati Uniti, Brasile e Cina sono i tre principali Paesi consumatori di manzo al mondo. I maggiori esportatori sono invece Brasile, India, Australia e Stati Uniti. La produzione di carne bovina è importante per tutte le economie del Sud America, soprattutto per Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile, ma anche per Messico, Canada, Nicaragua, Bielorussia e altri Stati.

Il manzo muscolare può essere tagliato per arrosti, costatine o bistecche (lombo, scamone, costata di manzo). Alcuni tagli sono trattati (carne in scatola, jerky ) e talvolta mescolato con carne di bovini di età superiore, più magri, macinata o utilizzata in salsicce.

Il sangue viene utilizzato in alcune varietà di sanguinaccio. Altre parti che si mangiano comprendono la coda, la lingua, il fegato, la trippa (dal reticolo al rumine), alcune ghiandole (in particolare il pancreas ed il timo, chiamato animella), il cuore, il cervello (anche se in alcuni casi si può incorrere in BSE), i reni e anche i testicoli del bue (negli Stati Uniti cucinati in un piatto chiamato Rocky Mountain oysters). Alcuni intestini sono cotti e mangiati così come sono, ma spesso vengono prima puliti per essere utilizzati come involucro naturale di salsicce. Le ossa, infine, sono usate per preparare il brodo di manzo.

Il manzo da bue domestico e da giovenca è molto simile, ossia tutti i trattamenti sono svolti allo stesso modo, anche se il bue è leggermente più grasso. La carne di vacca e di toro è più anziana e più difficile da trattare, quindi viene spesso utilizzata per essere tritata o macinata. Il bestiame allevato per la carne può essere lasciato crescere liberamente su praterie oppure il bacino di nutrimento può essere circoscritto a un recinto come parte di un’operazione di alimentazione chiamata foraggio. In questo tipo di impianti sono usati solitamente grano, proteine, crusca e preparati di vitamine.

La religione Indù considera la mucca un animale sacro, pertanto la macellazione e il consumo dei bovini è vietato nella maggior parte degli stati che costituiscono l’India.

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