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Stufato dei Promessi Sposi

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Ingredienti

Regola porzioni:
1kg Lombata di manzo o coppa
1 rametto Timo
1 rametto Maggiorana
1 rametto rosmarino
1 rametto Salvia
2 foglie alloro
2 bacche Ginepro
2 bacche Chiodi di garofano
50gr Burro
100gr Pancetta a fette
1 Cipolla
1 litro Vino rosso Squinzano o di alta gradazione
8 Patate

Informazioni nutrizionali

23,51g
Proteine
297k
Calorie
21,83g
Grassi
1,2g
Carboidrati
0,8g
Zuccheri

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Stufato dei Promessi Sposi

Stufato dei Promessi Sposi

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Mettere, in una pentola di terracotta, con lo spargifiamma sotto, il burro a scaldare, a fiamma moderata.
Aggiungere la pancetta a fette, la cipolla bacchettata, la coppa di manzo tagliata a pezzi e far rosolare in ogni sua parte per 5 minuti a fiamma moderata.
Bagnare la carne con un po’ del liquido della marinatura, mettere il suo coperchio di terracotta sulla pentola e cuocere per 180 minuti a fiamma bassa.
Durante tutta la cottura bagnare la carne con la marinatura tenuta da parte illiquido di cottura non deve asciugare.
A metà cottura, dopo 90 minuti, togliere la cipolla e continuare la cottura per altri 90 minuti.
A 135 minuti dalla cottura della carne aggiungere le patate tagliate grossolanamente, mescolare bene e continuare la cottura, come prima, fino ai 180 minuti finali.

  • 200
  • Porzioni 4
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Stufato dei Promessi Sposi

Lo Stufato dei Promessi Sposi è un secondo piatto molto gustoso e saporito ideale per pranzi e cene nel periodo invernale.

Per lo Stufato dei Promessi Sposi
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
la coppa di manzo, tagliarla a pezzi grossolanamente e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
i rametti di: timo, maggiorana, rosmarino,
salvia, le foglie di alloro, tritarli e tenere da parte.

Mettere in una ciotola capiente la coppa di manzo tagliata,
coprirla con il vino rosso, aggiungere le erbe tritate
e lasciare in infusione per 2 giorni in luogo fresco.

Pelare le patate, lavarle, tagliarle a pezzi grossolanamente metterle in una ciotola piena d’acqua e tenere da parte

Pulire, lavare la cipolla, infilzarla con i chiodi di garofano, le bacche di ginepro e tenere da parte.

Togliere la carne dalla marinatura con un mestolo forato, filtrare il liquido con il colino fine e tenere da parte.

Mettere, in una pentola di terracotta, con lo spargifiamma sotto, il burro a scaldare, a fiamma moderata.

Aggiungere la pancetta a fette, la cipolla bacchettata, la coppa di manzo tagliata a pezzi e far rosolare in ogni sua parte per 5 minuti a fiamma moderata.

Bagnare la carne con un po’ del liquido della marinatura, mettere il suo coperchio di terracotta sulla pentola e cuocere per 180 minuti a fiamma bassa.

Durante tutta la cottura bagnare la carne con la marinatura tenuta da parte il liquido di cottura non deve asciugare.

A metà cottura, dopo 90 minuti, togliere la cipolla e continuare la cottura per altri 90 minuti.

A 135 minuti dalla cottura della carne aggiungere le patate tagliate grossolanamente, mescolare bene e continuare la cottura, come prima, fino ai 180 minuti finali.

Servire in tavola nella pentola di terracotta o ad ogni commensale su piatto individuale.

Nota

Se non si possiede la pentola di terracotta si può usare una pentola con fondo spesso.

Lo Stufato dei Promessi Sposi è un antico secondo piatto della tradizione culinaria lombarda ed in particolare di Busto Arsizio.

La festa dei Promessi Sposi o festa “dei morosi e delle coppette” si festeggia a Busto Arsizio il giorno della Immacolata, l’8 dicembre.

In questo giorno il promesso sposo si presenta a casa della promessa sposa per formalizzare la loro unione e fissare la data delle nozze.

Ancora oggi, il giorno 8 Dicembre, compaiono nelle pasticcerie di Busto Arsizio le “coppette”, dolci fatti con mandorle tostate, caramellate e poste tra due cialde.

Il fidanzato si presenta a casa dei futuri suoceri con il pacchettino di coppette per chiedere la mano della loro figlia.

Come tradizione vuole è il piatto tradizionale, lo “stufato in concia” o “stufato dei promessi sposi”, con le patate che si gusterà a tavola.

La superstizione dice che se il piatto sarà buono anche il matrimonio avrà un percorso felice, se lo stufato non sarà riuscito bene anche il matrimonio avrà poca fortuna.

 

Il manzo è il nome comune che indica l’utilizzo culinario della carne dei bovini, specialmente del bue domestico. La denominazione “manzo” si applica alla carne di bovino, in genere maschio castrato, macellata tra il terzo ed il quarto anno di età. Il manzo può essere anche ottenuto da mucche, tori e giovenche. Il bovino macellato entro il primo anno di vita viene invece chiamato vitello. L’accettabilità di questa carne come cibo varia in diverse parti del mondo. Il manzo è il terzo tipo di carne più consumata al mondo e rappresenta circa il 25% della produzione di carne mondiale, dopo la carne di maiale e la carne di pollo, rispettivamente al 38% e al 30%. In termini assoluti, Stati Uniti, Brasile e Cina sono i tre principali Paesi consumatori di manzo al mondo. I maggiori esportatori sono invece Brasile, India, Australia e Stati Uniti. La produzione di carne bovina è importante per tutte le economie del Sud America, soprattutto per Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile, ma anche per Messico, Canada, Nicaragua, Bielorussia e altri Stati.

Il manzo muscolare può essere tagliato per arrosti, costatine o bistecche (lombo, scamone, costata di manzo). Alcuni tagli sono trattati (carne in scatola, jerky ) e talvolta mescolato con carne di bovini di età superiore, più magri, macinata o utilizzata in salsicce.

Il sangue viene utilizzato in alcune varietà di sanguinaccio. Altre parti che si mangiano comprendono la coda, la lingua, il fegato, la trippa (dal reticolo al rumine), alcune ghiandole (in particolare il pancreas ed il timo, chiamato animella), il cuore, il cervello (anche se in alcuni casi si può incorrere in BSE), i reni e anche i testicoli del bue (negli Stati Uniti cucinati in un piatto chiamato Rocky Mountain oysters). Alcuni intestini sono cotti e mangiati così come sono, ma spesso vengono prima puliti per essere utilizzati come involucro naturale di salsicce. Le ossa, infine, sono usate per preparare il brodo di manzo.

Il manzo da bue domestico e da giovenca è molto simile, ossia tutti i trattamenti sono svolti allo stesso modo, anche se il bue è leggermente più grasso. La carne di vacca e di toro è più anziana e più difficile da trattare, quindi viene spesso utilizzata per essere tritata o macinata. Il bestiame allevato per la carne può essere lasciato crescere liberamente su praterie oppure il bacino di nutrimento può essere circoscritto a un recinto come parte di un’operazione di alimentazione chiamata foraggio. In questo tipo di impianti sono usati solitamente grano, proteine, crusca e preparati di vitamine.

La religione Indù considera la mucca un animale sacro, pertanto la macellazione e il consumo dei bovini è vietato nella maggior parte degli stati che costituiscono l’India.

 

Verdure Stufate

 

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