Sugo di carote e Fiori di Zucca

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Ingredienti

Regola porzioni:
2 Scalogno
400gr Carote
3 Zucchina
4 Fiori di zucca
1 ciuffo Prezzemolo
1 Peperoncino
5 cucchiai Olio Evo
80gr Ricotta
qb Sale
qb Pepe

Informazioni nutrizionali

0,8g
Proteine
35k
Calorie
0,3g
Grassi
8,2g
Carboidrati
3,45g
Zuccheri

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Sugo di carote e Fiori di Zucca

Sugo di carote e Fiori di Zucca

Caratteristiche:
  • Tradizionale

In una padella antiaderente capiente, mettere a stufare lo scalogno con 3 cucchiai di olio evo, 5 di acqua ed il peperoncino, a fuoco basso , a pentola coperta per 10 minuti.
Unire le carote grattugiate e le zucchine a rondelle e fare rosolare a fuoco vivace per 3 minuti, mescolando spesso, salare.
Continuare la cottura per 10 minuti a fuoco basso.
A cottura ultimata, unire i fiori di zucca a listarelle, la ricotta e mescolare bene.
Spolverizzare con il prezzemolo tritato.

  • 45
  • Porzioni 4
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Sugo di carote e Fiori di Zucca

Il Sugo di carote e Fiori di Zucca è un piatto tipicamente estivo. Il Sugo di carote e Fiori di Zucca è semplice e molto delicato per un primo piatto goloso e particolare. Il Sugo di carote e Fiori di Zucca è una ricetta facile e veloce da preparare.

Per il Sugo di carote e Fiori di Zucca
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina:

  • le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte
  • i fiori di zucca, privarli del pistillo, Tagliarli a listarelle e tenere da parte
  • il peperoncino e tenere da parte
  • le zucchine, tagliarle a rondelle sottili e tenere da parte.

Pulire, lavare, tritare gli scalogni e tenere da parte.

Pelare, lavare, le carote, grattugiarle e tenere da parte.

In una padella antiaderente capiente,
mettere a stufare lo scalogno con 3 cucchiai di olio evo, 5 di acqua ed il peperoncino,
a fuoco basso , a pentola coperta per 10 minuti.

Unire le carote grattugiate e le zucchine a rondelle
e fare rosolare a fuoco vivace per 3 minuti, mescolando spesso, salare.

Continuare la cottura per 10 minuti a fuoco basso.

A cottura ultimata, unire i fiori di zucca a listarelle,
la ricotta e mescolare bene.

Spolverizzare con il prezzemolo tritato.

Utilizzare il sugo per la pasta, per la pasta fresca,
per gli gnocchi, per i ravioli, per il risotto
e per tutte le preparazioni per cui necessiti il sugo
o lo si voglia utilizzare.

 

Nota
Il Sugo di carote e Fiori di Zucca è un condimento saporito e di stagione a base di ingredienti genuini e sani.

Lo scalogno o Allium ascalonicum , detto anche scalogna, è una pianta della  famiglia delle Liliaceae. È affine alla cipolla, con la quale condivide molte caratteristiche e similitudini di utilizzo. Il nome designa tanto la pianta quanto il suo bulbo. Le prime zone in cui lo scalogno è comparso si trovano in Asia centrale, regione in cui molte specie esistono ancora allo stato selvatico. Da qui la pianta si sarebbe diffusa verso l’India e verso il Mediterraneo orientale, anche se le zone esatte in cui le prime varietà di scalogno sarebbero state addomesticate non sono ancora state individuate. Lo scalogno che coltiviamo attualmente arrivò in Europa tra il XII-XIII secolo per opera dei crociati che rientravano dalla Terra Santa. Alcune fonti riportano che lo scalogno sia stato introdotto nelle Americhe da Hernando de Soto durante la sua esplorazione della Louisiana, dove infatti è diffusa la coltivazione di una varietà di scalogno gigante bianco (giant white shallot), che è in realtà un incrocio fra lo scalogno e la cipolla di inverno (Allium fistulosum). Lo scalogno è una pianta erbacea poliennale, ma viene usualmente coltivata come annuale. A differenza delle altre piante della sua famiglia, come aglio e cipolla, in genere non produce fiori,motivo per cui molte varietà, selezionate per l’alimentazione umana, non sono diffuse allo stato selvatico. Per tradizione lo scalogno è sempre stato riprodotto per via vegetativa. Prima dell’utilizzo si deve eliminare la parte esterna di consistenza cartacea e tagliarne le estremità. Non si devono mai mettere gli scalogni sotto l’acqua per mitigare il bruciore che provocano agli occhi, poiché questo influisce negativamente sul loro sapore. I bulbi hanno un sapore meno intenso della cipolla, più aromatico e leggermente agliaceo, ma, a differenza dell’aglio, non sono troppo acri. In generale proprio per il suo delicato e caratteristico apporto aromatico lo scalogno è proposto come sostituto della cipolla per l’elaborazione di antipasti e piatti di portata nella cucina più raffinata o più attenta ai gusti delicati, ha inoltre il vantaggio di appesantire di meno l’alito. Lo scalogno viene consumato sia cotto che crudo, anche se quest’ultimo uso è più consigliato perché, ad esempio, nei soffritti, di cui è suggerito come base per zuppe o risotti, lo scalogno tende a divenire amaro. Lo scalogno contiene inoltre leggermente meno acqua della cipolla, pertanto è più soggetto a carbonizzare durante la cottura. In Europa è impiegato nella preparazione di insalate, frittate e torte salate o quiche, ma è soprattutto utilizzato per aromatizzare preparazioni di diverso tipo, quali antipasti, contorni e salse fini come la salsa Bordolese o la salsa Bernese. In Europa del Nord e in particolare in Francia, ad esempio, lo scalogno è da sempre usato, dopo essere stato pestato nel mortaio e mescolato con burro o formaggi cremosi, per accompagnare grigliate di pesce o di carne. Nella cucina regionale italiana, i bulbi finemente tagliati a mano sono presenti in molti sughi per tagliolini o tagliatelle all’uovo. Nella cucina Mediterranea, lo scalogno viene talvolta utilizzato al posto del limone per aromatizzare i frutti di mare crudi. In Asia centrale, dove hanno avuto origine le varietà più antiche, lo scalogno compare come ingrediente fondamentale della cucina Iraniana; è ad esempio una delle erbe usate nel tipico Sabzi Polo, un piatto servito per il capodanno iranico. In Asia sud orientale, lo scalogno è molto diffuso in tutte le cucine dell’area: in modo intercambiabile con la cipolla è usato come base di molte preparazioni sotto aceto, insalate e fritture, in Cina meridionale e in Indonesia si consumano le fette fritte sottili come le patatine ed è infine una spezia fondamentale per insaporire riso fritto, momo (degli involtini nepalesi e molti piatti dell’India meridionale: in queste zone lo scalogno è molto più frequentemente che in altre regioni dell’Asia distinto dalla cipolla ed ha un ruolo di ingrediente principale in piatti quali Sambar (un piatto a base di lenticchie) e Vathal Kuzhambu (altro piatto della cucina tamil). Scalogni raccolti in aceto rosso sono comuni in molti ristoranti indiani, servito con le salse e Papadum sul vassoio dei condimenti. Lo scalogno viene coltivato nelle stesse zone in cui sono coltivate anche le cipolle, in particolare in Europa: Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, nelle Americhe: Ontario, Quebec, New Jersey, New Hampshire, in Cina e infine in Asia sud orientale, Thailandia, Indonesia e paesi limitrofi, dove ha un ruolo importante nelle cucine locali. In Africa, esiste una particolare regione di coltivazione nel Ghana sud-orientale. Lo scalogno si può acquistare al supermercato tutto l’anno, ma è più caro della cipolla, un fattore che ne limita in parte il consumo. In Italia le varietà più diffuse nel commercio al dettaglio sono l’IGP di Romagna e le varietà importate dalla Francia.

 

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