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Torta degli Sposi

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Ingredienti

Regola porzioni:
Per torta Margherita
120gr Fecola di patate
150gr Zucchero
4 Uova
1/2 limone
Per crema pasticcera
1/2 litro Latte
150gr Zucchero
50gr Farina 00
5 Tuorli
1 bustina Vanillina
Bagna per torte
200gr Zucchero
1/2 litro Acqua
200cl Grand Marnier
150gr Mandorle a lamelle
1 busta Zucchero a velo
1/2 limone solo succo

Informazioni nutrizionali

6,5g
Proteine
298k
Calorie
8,2g
Grassi
49g
Carboidrati
5,3g
Zuccheri

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Torta degli Sposi

Torta degli Sposi

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Versare il composto in una tortiera con cerniera imburrata e livellare con una spatola per dolci.
Infornare a forno caldo a 180° C per 30 minuti.
Sfornare la torta farla raffreddare, sganciare la cerniera e tagliarla in 3 dischi.
Imbevere i 3 dischi con la bagna per torte.
Spalmare sopra la parte superiore di ogni disco la crema pasticcera a meno del disco superiore.
In una ciotola mettere ½ bicchiere di acqua, 8 gocce di limone, lo zucchero a velo mescolare al fine di ottenere una crema spessa soffice e bianca.
Con questa crema rivestire tutta la torta usando una spatola per dolci.
Ricoprire la superficie della torta con le lamelle di mandorle.

  • 60
  • Porzioni 10
  • Easy

Ingredienti

  • Per torta Margherita

  • Per crema pasticcera

  • Bagna per torte

Indicazioni

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Torta degli Sposi

La Torta degli Sposi è la torta ideale per le feste di Matrimonio e per le ricorrenze di matrimonio, ma anche per battesimo, comunione e cresima.

Per la Torta degli Sposi
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

 

Preparare la bagna per torte:
Unire:

  • 200gr zucchero
  • 500ml acqua
  • 200ml Grand Marnier

 

a freddo in una ciotola capiente,
mescolare e tenere da parte.

 

 

Preparare la crema pasticcera:
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
il limone sbucciarlo e tenere la scorza da parte
se non si usa la vanillina.

In una pentola scaldare il latte con vanillina
o scorza di limone.

Miscelare bene lo zucchero con la farina
ed aggiungere un pizzico di vanillina.

A questo impasto va versato sopra il latte
e frustare bene.

Aggiungere i tuorli
e mescolare il tutto a fuoco medio con cucchiaio di silicone
in modo da ottenere una crema.

Questa crema messa in un contenitore e coperta con pellicola per alimenti
dura in frigorifero per 4 giorni.

 

 

Preparare la torta margherita:
In una ciotola capiente mettere 4 albumi
e montare a neve ben ferma con lo sbattitore elettrico.

In una ciotola capiente mettere 4 tuorli,
lo zucchero, montare il tutto,
utilizzando lo sbattitore elettrico fino ad ottenere un composto liscio
ed omogeneo, tenere da parte.

Unire il composto agli albumi montati a neve,
mescolare con un cucchiaio di silicone
dall’alto verso il basso delicatamente.

Versare il composto in una tortiera con cerniera imburrata
e livellare con una spatola per dolci.

Infornare a forno caldo a 180° C
per 30 minuti.

Sfornare la torta farla raffreddare,
sganciare la cerniera e tagliarla in 3 dischi.

Imbevere i 3 dischi con la bagna per torte.

Spalmare sopra la parte superiore di ogni disco la crema pasticcera
a meno del disco superiore.

In una ciotola mettere ½ bicchiere di acqua,
8 gocce di limone,
lo zucchero a velo mescolare
al fine di ottenere una crema spessa soffice e bianca.

Con questa crema rivestire tutta la torta
usando una spatola per dolci.

Ricoprire la superficie

La Torta degli Sposi è la torta ideale per le feste di Matrimonio e per le ricorrenze di matrimonio, ma anche per battesimo, comunione e cresima.

torta con le lamelle di mandorle.

Servire in tavola, la torta,
su piatto di portata
o su alzatina per dolci
decorando a piacere.

 

 

Nota
La farina alimentare (dal latino farīna, derivato da far «farro») è il prodotto della macinazione dei frutti secchi o dei semi di varie piante: si ha farina di grano, di mais, di orzo, di farro, di riso, di avena, di segale, di castagne, di ceci, di mandorle, di grano saraceno. Comunemente però indichiamo col nome di farina, senza specificarne l’origine, quella ottenuta dal grano tenero (Triticum aestivum) e usata per la panificazione, in pasticceria e in cucina. La farina di grano duro, usata per la panificazione e la produzione di pasta alimentare, prende il nome di “semola”.

Una “farina” è un prodotto macinato fine; alla vista non sono distinguibili i singoli frammenti e al tatto risulta come una polvere impalpabile, come il talco o la polvere di cacao.

La farina 00 è quella più raffinata e priva di particelle di crusca e cruschello.

La farina integrale è quella con la più alta percentuale di cruschello e crusca, la legge italiana impone dei limiti che sono 1,3%-1,7% di presenza di ceneri (nella tabella qui sotto il valore delle ceneri corrisponde al valore di sali minerali). Il grano tenero macinato veramente in modo integrale possiede mediamente una percentuale di ceneri (sali minerali) che varia dal 2 al 2,2%, quindi nella farina integrale normalmente commercializzata una parte della crusca è asportata.

La proprietà più importante della farina è il fattore di panificabilità (chiamato spesso “Forza”, cioè la capacità di resistere nell’arco del tempo alla lavorazione. La Forza della farina deriva dalla qualità del grano macinato per produrla, quindi dal suo contenuto proteico, in particolare di quello di unità proteiche insolubili in acqua gliadine e glutenine. Queste proteine semplici poste a contatto con l’acqua e grazie all’azione meccanica dell’impastare, formano un complesso proteico detto glutine, che costituisce la struttura portante dell’impasto. Si tratta di un complesso viscoelastico stabilizzato da legami di natura covalente (ponti di solfuro, etc.) e non (legami idrogeno, ionici, interazioni di tipo idrofobico, forze di Van der Waals, etc.) che trattiene sia i componenti dell’impasto, microrganismi compresi, sia i gas, metaboliti secondari ecc. che si sviluppano all’interno nella struttura.

Le farine in commercio al dettaglio hanno un fattore di panificabilità variabile. Solitamente quella delle farine 0 e 00 generiche si aggira sul W 150, quella delle 00 specifiche per prodotti non lievitati (creme, torte a lievitazione chimica come il plum-cake, biscotti, crostate) dal W 80 al W 150, quella delle 00 e 0 specifiche per pizza dal W 200 al W 280, quella delle 00 specifiche per dolci lievitati intorno al W 300. Le farine chiamate manitoba portano il nome della provincia del Manitoba (Canada) di cui è originario il grano con cui sono prodotte; attualmente questa varietà è coltivata in tutto il mondo. La farina manitoba presenta un alto contenuto proteico e conseguentemente una maggiore capacità di assorbimento dei liquidi, maggiore elasticità e resistenza, comunque queste proprietà non implicano un maggior valore del fattore di panificabilità (forza) per cui non è detto che le farine manitoba siano più forti di altre varietà.

Le confezioni per uso domestico oramai indicano spesso sia il valore W della farina sia la composizione del prodotto. Se non è presente il valore di W, una qualche indicazione è data dal contenuto proteico. Quest’ultimo è sempre dichiarato ed è espresso in grammi e in percentuale nella tabella dei valori nutrizionali. Una farina 00 standard ne contiene ca. 9,5 g, una manitoba ca. 12,5. Più è alto il contenuto proteico, più la farina è da ritenersi forte e più lungo è il tempo minimo richiesto per la lievitazione.

 

 

Millefoglie al pan di Spagna

 

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