Ingredienti
- 5 Pesca Noce
- 180gr amarettimorbidi
- 1 cucchiaio Zucchero
- 1 cucchiaio Zucchero di canna
- 1 Uova
- 2 cucchiai Miele
- 200gr Burro
- 1 cucchiaino Aceto di mele
- 20gr Ghiaccio
- qb Sale
Direzione
Torta di Pesche e Amaretti
La Torta di Pesche e Amaretti è un dessert perfetto da portare a tavola per le occasioni speciali familiari.
Per la Torta di Pesche e Amaretti disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le pesche, togliere il picciolo, snocciolarle, tagliarle a metà poi a fettine molto sottili compatte in modo che mantengano la forma della mezza pesca e tenere da parte.
In una ciotola sbriciolare gli amaretti e tenere da parte.
In un piatto fondo sbattere con i rebbi di una forchetta l’uovo e tenere da parte.
Preparare la pasta:
in una ciotola mettere la farina, il burro freddo a pezzetti, lo zucchero, 1 pizzico di sale ed amalgamare per ottenere un insieme di briciole.
In una ciotola versare 100cl di acqua fredda di frigorifero, 20gr di ghiaccio, l’aceto di mele, mescolare e versare poco per volta nella ciotola con le briciole e mescolare.
Prendere il composto tra le mani e lavorarlo sul piano di lavoro per ottenere una palla, se serve aggiungere un po’ di farina.
Mettere la palla in una ciotola, coprirla con pellicola per alimenti e far riposare per 60 minuti.
Stendere la pasta sul piano di lavoro con un mattarello allo spessore di 4 mm.
Foderare una tortiera con cerniera di 26cm di diametro leggermente imburrata, tagliare la pasta in eccesso che sborda dalla tortiera.
Preparare il ripieno:
distribuire sull’impasto della tortiera le briciole di amaretto, con l’aiuto di una spatola depositare le mezze pesche in tortiera senza far perdere la forma, riempire gli spazi vuoti con fettine singole di pesca.
Spennellare i bordi della torta con l’uovo sbattuto e spolverizzare la superficie con lo zucchero di canna.
Infornare a forno caldo a 180°C per 50 minuti.
In un pentolino scaldare il miele per 2 minuti, mescolando.
Sfornare la torta, spennellarla con il miele caldo e togliere la cerniera.
Servire in tavola su piatto di portata o su alzatina per dolci.
Nota
La Torta di Pesche e Amaretti è un dolce squisito, per concludere un pranzo od una cena.
Il termine amaretto, riferito ad un dolce, indica un biscotto di pasticceria, diffuso in tutte le Regioni di Italia.
Nati in Italia nel Medioevo, verso la fine del XIII secolo si sono diffusi nei paesi arabi e, durante il Rinascimento, in tutta Europa. Oltre alla produzione italiana, in particolare quella di amaretti fatti con mandorle amare di Sardegna e quella Lombarda, vanta grandi tradizioni quella Francese, soprattutto in Lorena e nei Paesi Baschi.
Di questo dolce esistono principalmente due versioni: l’amaretto tipo Saronno, croccante e friabile, e l’amaretto tipo Sassello, morbido e più simile al marzapane. Entrambi hanno forma tondeggiante, come una piccola calotta, e la superficie screpolata.
L’amaretto di Saronno è usato molto in alcuni dolci tradizionali, quali le Pesche ripiene alla piemontese, il bonet e alcuni tipi di Tiramisù.
L’amaretto croccante ha struttura interna alveolare. Ingredienti principali sono: zucchero, mandorle dolci, mandorle amare, bianco d’uovo di gallina, ma possono venire aggiunti aromi, miele, latte, lievito e, specie nella produzione industriale, conservanti.
Ormai diffuso in tutta Italia, deve il suo nome al comune di Sassello. È infatti originario dell’entroterra di Savona e del basso Piemonte, dove nacque nel XIX secolo con la stessa ricetta usata ancora oggi, basata su zucchero, mandorle pelate, albume d’uovo e armelline amare.
Gli amaretti di pasticceria sono diffusi praticamente in tutte le regioni d’Italia, solitamente nella versione tradizionale croccante, e sono vicini a moltissimi altri dolci a base di pasta di mandorle come la pasta reale e la frutta martorana. Tra le regioni più importanti possiamo citare la Liguria, nella zona del Sassello e nel basso Piemonte (dove compaiono in versione morbida e secca a Gavi, a Voltaggio, Oviglio e soprattutto a Mombaruzzo). In Piemonte, in particolare hanno dato origine ad alcune varianti a base di nocciole (nocciolini di Chivasso, Brut e Bun).
In Emilia Romagna troviamo l’amaretto di Modena che viene prodotto con mandorle dolci e amare; friabile all’esterno, si presenta morbido all’interno. Uno dei prodotti tipici della Lombardia è il Nocciolino di Canzo, biscotto simile all’amaretto ma a base di nocciole e altri aromi, di formato più piccolo. Un altro prodotto interessante è l’amaretto di Gallarate a base di mandorle dolci ed Armelline. Famoso in tutto il mondo è l’Amaretto di Saronno, prodotto dall’azienda Lazzaroni. Varianti di amaretti sono prodotte anche nel Lazio (amaretti di Guarcino, Paste reali di Alvito), in Toscana (amaretti e Ricciarelli), in Sardegna (Amarettos e Sospiros, caratterizzate da mandorle locali, incluse le amare di Baressa) e in Sicilia (pasti di Mennula, dove le mandorle compaiono in moltissimi dolci e liquori).
Gli amaretti compaiono come ingrediente in molte ricette, solitamente dolci. Tuttavia vengono, talvolta, mischiati anche al salato:
in Lombardia vengono spesso usati per particolari ripieni, come nei Tortelli di Zucca, o sbriciolati quale sostituto del formaggio grattugiato in alcune creme di verdura;
in Piemonte sono uno degli ingredienti dolci del Fritto misto alla Piemontese, insieme alle mele e alle Frittelle di semolino dolce;
entrano nella composizione della Zuppa inglese.
I vini da abbinare agli amaretti sono:
Passito di Pantelleria, Malvasia delle Lipari.
Alta Langa Spumante Rosato, ha un sentore che ricorda il lievito, la crosta di pane e la vaniglia, di sapore secco, sapido ben strutturato, perciò può esser servito come spumante da dolci e da dessert a tavola, ben freddo, ad una temperatura di 9 °C.
Monferrato Chiaretto (o Ciaret): vino da dessert.












