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Torta salata in Padella

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Ingredienti

Regola porzioni:
2 rotoli Pasta Brisèe o pasta sfoglia o pasta matta
2 cucchiai Olio Evo
150gr Salsiccia
150gr Funghi Champignon
150gr scamorza anche affumicata
1 Uova
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

1,4g
Proteine
57k
Calorie
1,3g
Grassi
15,1g
Carboidrati
4,6g
Zuccheri

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Torta salata in Padella

Torta salata in Padella

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Mettere in una padella antiaderente la pasta sfoglia o brisèe o pasta matta con la sua carta da forno, far aderire bene la pasta alla forma della padella, bucarla con i rebbi di una forchetta.
Riempire la pasta con il composto di salsiccia, distribuirlo bene su tutta la superficie, coprirlo con l’altro rotolo di pasta, e sigillare bene i bordi con i rebbi di una forchetta.
Spennellare la pasta con l’uovo sbattuto.
Coprire la padella con il suo coperchio e cuocere a fiamma bassa per 15 minuti.
Girare la torta aiutandosi con il coperchio della padella, continuare la cottura a fiamma bassa per 15 minuti.

  • 45
  • Porzioni 8
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Torta salata in Padella

La Torta salata in Padella un antipasto saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.

Per la Torta salata in Padella
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
la salsiccia, togliere la pelle tagliarla a cubetti e tenere da parte.

Pulire con carta assorbente da cucina i funghi,
tagliarli finemente a fettine e tenere da parte.

Sul piano di lavoro tagliare a cubetti la scamorza con carta assorbente da cucina e tenere da parte.

In un piatto fondo sbattere l’uovo e tenere da parte.

In una padella antiaderente mettere a scaldare 2 cucchiai di olio evo.

Mettere i funghi a fettine e far cuocere per 10 minuti a fuoco moderato.

In una ciotola capiente mettere i funghi cotti la salsiccia a dadini e la scamorza a dadini, mescolare bene.

Mettere in una padella antiaderente la pasta sfoglia o brisèe o pasta matta con la sua carta da forno, far aderire bene la pasta alla forma della padella, bucarla con i rebbi di una forchetta.

Riempire la pasta con il composto di salsiccia, distribuirlo bene su tutta la superficie, coprirlo con l’altro rotolo di pasta, e sigillare bene i bordi con i rebbi di una forchetta.

Spennellare la pasta con l’uovo sbattuto.

Coprire la padella con il suo coperchio e cuocere a fiamma bassa per 15 minuti.

Girare la torta aiutandosi con il coperchio della padella, continuare la cottura a fiamma bassa per 15 minuti.

 

Servire in tavola su piatto di portata
tagliata a fettine per favorire la presa ai commensali.

 

 

Nota
La Torta salata in Padella è un modo per non usare il forno, si può fare con qualsiasi tipo di ripieno, questa è una ricetta di esempio ma nessuno vieta di usare qualsiasi ingrediente.

E’ una di quelle ricette che vengono chiamate svuota frigorifero per la duttilità degli ingredienti che si possono usare, l’importante che non contengano acqua per non bagnare la pasta che darebbe problemi in cottura.

Per la Torta salata in Padella si possono usare qualsiasi tipi di rotoli di pasta confezionata come la sfoglia, la brisèe o la pasta matta.

La salsiccia, nell’uso popolare in alcune regioni anche salciccia, è un insaccato di carne, tipico di molte regioni italiane e diffuso in tutto il mondo. In Italia, secondo gli ingredienti e le zone dove viene prodotta, assume varie denominazioni: luganega, salamella, salamina, salamino, salametto, bardiccio, rocchio, zazzicchia.

La prima testimonianza storica sull’uso di insaccare nel budello di maiale la sua carne insieme a spezie e sale è dello storico romano Marco Terenzio Varrone, che ne attribuisce l’invenzione e l’uso ai Lucani: «Chiamano lucanica una carne tritata insaccata in un budello, perché i nostri soldati hanno appreso il modo di prepararla dai Lucani».

Secondo una tradizione lombarda, spuria e molto recente, la sua invenzione sarebbe invece opera della regina longobarda Teodolinda che inventò la salsiccia e che ne avrebbe poi regalato la ricetta agli abitanti di Monza.

Anche i Veneti rivendicano la paternità di questo prodotto, affermando che la salamella sarebbe nata sul loro suolo, e sono tante altre regioni italiane che ne reclamano i natali. Tuttavia, le fonti antiche che si occupano di questa ricetta sono concordi nel ritenere che essa sia un’invenzione del popolo dei Lucani, conquistato da Roma nel III secolo a.C. (l’antica Lucania corrisponde all’odierna Basilicata, comprese limitate zone della Campania meridionale).

Viene prodotta solitamente riempiendo un budello naturale di suino (budellozza) o di montone (lucanicchia o, nel linguaggio volgare, luganega) con un misto di parti magre (es. spalla) e grasse (es. pancetta) tagliate a dadini (o tritate) e mescolate con sale. All’impasto così ottenuto viene aggiunto solitamente vino (prevalentemente rosso) e altre spezie, quali possono essere pepe, peperoncino, coriandolo, finocchio, noce moscata, anche zucchero (destrosio e saccarosio).

Nelle produzioni industriali viene aggiunto di norma acido ascorbico (E300) come antiossidante e latte in polvere affinché il salume conservi una certa morbidezza nel tempo. L’insieme del sale e degli aromi viene denominato concia. Può essere consumata fresca (previa cottura) o secca (quindi stagionata).

Gli abitanti della Basilicata, e in particolare di Picerno, riadottarono il nome originario dell’insaccato, associandolo al territorio di provenienza. La “Lucanica di Picerno” è riconosciuta come prodotto IGP. Su proposta delle rispettive regioni, sono stati riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali le salsicce ed inserite nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Italiani.

 

 

Cipolle e Salsiccia

 

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