Ingredienti
- 50gr Farina 00per Tortillas
- 1 cucchiaio Latteper Tortillas
- 30gr Burroper Tortillas
- 4 Uovaper Tortillas
- qb Saleper Tortillas
- 500gr Carne trita di manzoPer ripieno
- 80gr Cipolle rossePer ripieno
- 1 grosso Peperone gialloPer ripieno
- 1 grosso Peperone gialloPer ripieno
- 2 verdi PeperoncinoPer ripieno
- 1 cucchiaino Concentrato di pomodoroPer ripieno
- 0,5 litri (vedi nota) Brodo vegetalePer ripieno
- 3 cucchiai Olio EvoPer ripieno
- qb SalePer ripieno
- 1 vasetto Salsa Messicanagià pronta
Direzione
Tortillas con Salsa Messicana
Le Tortillas con Salsa Messicana sono un secondo piatto gustoso, per a chi piace il piccante, ottime da servire a pranzo od a cena a familiari ed amici.
Per le Tortillas con Salsa Messicana disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
In una pentola con 0,5 litri di acqua leggermente salata ed un cucchiaino di dado vegetale, vedi nota, far raggiungere l’ebollizione e tenere da parte.
Pelare i peperoni rosi, gialli, verdi con il pela-verdure, eliminare il torsolo, i semi, le coste bianche interne, tagliarli a dadini finissimi e tenere da parte.
Pulire, lavare, tritare la cipolla e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio evo.
Aggiungere la cipolla tritata e farla appassire mescolando.
Unire la carne trita e farla rosolare bene mescolando.
Aggiungere tutti i peperoni a dadini, cuocere per 5 minuti, mescolare di tanto in tanto.
Versare 2 mestolini di brodo vegetale, salare, il cucchiaino di concentrato di pomodoro e cuocere per 15 minuti e mescolare di tanto in tanto.
A fine cottura spegnere il fuoco e tenere da parte.
Preparare le tortillas:
In un pentolino antiaderente far sciogliere il burro a fiamma bassa e tenere da parte.
In una ciotola mettere la farina e farla sciogliere con il latte mescolando con una forchetta.
Aggiungere le uova, il sale, il burro fuso tiepido e frustare con lo sbattitore elettrico al fine di ottenere un composto liscio ed omogeneo.
In una padella per crepes, o in una padella antiaderente di 22cm di diametro,
far sciogliere 20gr di burro, a fuoco moderato.
Versare 2 cucchiai di composto preparato, agitare la padella in modo che il composto ricopra tutta la superfice della padella, e far rassodare da una parte.
Montare l’altra parte di padella per crepes e girarla per far rassodare la tortilla anche dall’altra parte, se non si possiede la padella apposita aiutarsi con un piatto piano per girare la tortilla dall’altro lato, come fare una frittata.
Depositare le tortillas cotte su di un piatto di portata e continuare come sopra descritto fino ad esaurimento del composto.
Ogni tanto mescolare il composto per evitare che la farina depositi.
Far raffreddare le tortillas.
Disporre le tortillas sul piano di lavoro farcirle in parti uguali con la carne, chiuderle a cono e sistemarle ordinatamente su di un piatto da portata.
Mettere la salsa messicana in salsiera.
Servire in tavola direttamente su piatto di portata con la salsiera a disposizione dei commensali.
Nota
Se si vogliono velocizzare i tempi di esecuzione della ricetta si possono acquistare le tortillas già pronte, non saranno come quelle fatte in casa ma la ricetta sarà buona ugualmente.
Se non si dovesse trovare la salsa messicana va bene anche una nostra salsa piccante.
DADO VEGETALE
Ingredienti: 250gr sale grosso – 300gr carote – 200gr sedano – 2 cipolle grandi (o 1 cipolla+ ½ porro) – 2 spicchi d’aglio – 10 foglie di salvia – 1 rametto rosmarino – 1 mazzetto prezzemolo – 4 vasetti Bormioli da 250gr –
Ricoprire col sale grosso il fondo di una pentola in acciaio a fondo spesso e disporre sopra le verdure mondate, lavate e tagliate a pezzi non troppo piccoli e gli aromi. Mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassa per 1 ora.
Cotte le verdure, frullarle, con minipimer ad immersione, con tutto il liquido che avranno rilasciato ed il sale non ancora sciolto.
A questo punto si possono intraprendere 2 vie:
una prevede la trasformazione del composto in “dado granulare” l’altra detta ”fase umida” prevede che dopo aver frullato tutto si invasi, si chiudano ermeticamente i vasetti e si capovolgano per fare il sottovuoto.
I vasetti si possono mettere in frigorifero o in luogo fresco ed asciutto, durano più di un anno.
Le dosi di riferimento sono: 1 cucchiaino equivale ad 1 dado industriale.
Con il dado preparato può essere utilizzato per tutte le preparazioni in cui è richiesto l’uso di dado o brodo vegetale.
Il manzo è il nome comune che indica l’utilizzo culinario della carne dei bovini, specialmente del bue domestico. La denominazione “manzo” si applica alla carne di bovino, in genere maschio castrato, macellata tra il terzo ed il quarto anno di età. Il manzo può essere anche ottenuto da mucche, tori e giovenche. Il bovino macellato entro il primo anno di vita viene invece chiamato vitello. L’accettabilità di questa carne come cibo varia in diverse parti del mondo. Il manzo è il terzo tipo di carne più consumata al mondo e rappresenta circa il 25% della produzione di carne mondiale, dopo la carne di maiale e la carne di pollo, rispettivamente al 38% e al 30%. In termini assoluti, Stati Uniti, Brasile e Cina sono i tre principali Paesi consumatori di manzo al mondo. I maggiori esportatori sono invece Brasile, India, Australia e Stati Uniti. La produzione di carne bovina è importante per tutte le economie del Sud America, soprattutto per Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile, ma anche per Messico, Canada, Nicaragua, Bielorussia e altri Stati.
Il manzo muscolare può essere tagliato per arrosti, costatine o bistecche (lombo, scamone, costata di manzo). Alcuni tagli sono trattati (carne in scatola, jerky ) e talvolta mescolato con carne di bovini di età superiore, più magri, macinata o utilizzata in salsicce.
Il sangue viene utilizzato in alcune varietà di sanguinaccio. Altre parti che si mangiano comprendono la coda, la lingua, il fegato, la trippa (dal reticolo al rumine), alcune ghiandole (in particolare il pancreas ed il timo, chiamato animella), il cuore, il cervello (anche se in alcuni casi si può incorrere in BSE), i reni e anche i testicoli del bue (negli Stati Uniti cucinati in un piatto chiamato Rocky Mountain oysters). Alcuni intestini sono cotti e mangiati così come sono, ma spesso vengono prima puliti per essere utilizzati come involucro naturale di salsicce. Le ossa, infine, sono usate per preparare il brodo di manzo.
Il manzo da bue domestico e da giovenca è molto simile, ossia tutti i trattamenti sono svolti allo stesso modo, anche se il bue è leggermente più grasso. La carne di vacca e di toro è più anziana e più difficile da trattare, quindi viene spesso utilizzata per essere tritata o macinata. Il bestiame allevato per la carne può essere lasciato crescere liberamente su praterie oppure il bacino di nutrimento può essere circoscritto a un recinto come parte di un’operazione di alimentazione chiamata foraggio. In questo tipo di impianti sono usati solitamente grano, proteine, crusca e preparati di vitamine.
La religione Indù considera la mucca un animale sacro, pertanto la macellazione e il consumo dei bovini è vietato nella maggior parte degli stati che costituiscono l’India.












