Ingredients
- 220gr Farina 00
- 6 foglie Salvia
- 1 Uova
- 2 cucchiai Olio Evo
- 2 cucchiai Vino bianco secco
- 1/2 litro olio arachidi
- qb Sale
Directions
Tramezzini Fritti alla Salvia
I Tramezzini Fritti alla Salvia sono un piatto versatile si possono servire come antipasto o come contorno gustoso e saporito, ideale per un pranzo od una cena importanti o per un aperitivo, in famiglia o con amici o per un buffet.
Per i Tramezzini Fritti alla Salvia disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di salvia, tritarle finemente e tenere da parte.
Sulla spianatoia mettere la farina a fontana, inserire l’uovo, l’olio evo, il vino bianco, la salvia tritata, 1 pizzico di sale ed impastare il tutto in modo da ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Formare la palla di pasta e far riposare per 30 minuti coperta da un canovaccio.
Tirarla con il mattarello a sfoglia sottile.
Tagliare la sfoglia ottenuta in quadrati di 3cm per lato.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio di arachidi.
Aggiungere i quadratini e friggerli in ogni loto parte.
Prelevarli dalla padella con un mestolo forato e disporli su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.
Disporli ordinatamente su di un piatto di portata.
Servire in tavola direttamente nel piatto di portata.
Nota
I Tramezzini Fritti alla Salvia, sono ideali come antipasto o aperitivo per accompagnare prosciutto crudo e fichi.
Salvia 1753 è un genere di spermatofite dicotiledoni della famiglia delle Lamiaceae, la stessa famiglia del timo e della menta.
l nome del genere deriva dal Latino “salvus” (= salvare, sicuro, bene, sano) un nome antico per questo gruppo di piante dalle presunte proprietà medicinali
Queste piante possono essere alte oltre 1 metro (l’altezza media oscilla attorno ai 50 cm). Il portamento è erbaceo annuale o perenne, ma anche arbustivo.
La parte aerea del fusto è semplice o molto ramificata; può essere legnosa alla base. I fusti sono a sezione quadrangolare (a causa della presenza di fasci di collenchina posti nei quattro vertici).
Le foglie sono cauline per lo più a 2 a 2 a disposizione opposta (ogni verticillo è a ruotato di novanta gradi rispetto a quello sottostante). La lamina della foglia può essere semplice, dentata, lobata oppure pennatifida o pennatosetta. Raramente sono presenti foglie spinose. Il colore è più o meno grigio-verde; sono inoltre ricche di oli essenziali.
Le specie di questo genere (circa 900) prediligono gli habitat delle foreste o montagnosi. La distribuzione è cosmopolita con due centri di massima diversità: Asia centrale e Sud America. In Europa si trova ovunque (esclusa la Scandinavia); è presente inoltre: nella Transcaucasia, Anatolia, Asia mediterranea e Africa del nord.
Della ventina di specie presenti sul territorio italiano, 9 si trovano nell’arco alpino.
La Salvia Officinalis è largamente usata nella cucina come pianta aromatica.
Le foglie possono anche essere fritte in pastella, da servire come antipasto .
La Salvia è una pianta tipica delle zone mediterranee utilizzata già dagli antichi Romani e dai Greci per le sue proprietà curative.
Alcune specie hanno applicazione nell’alimentazione o in erboristeria. Altre specie (in particolare Salvia divinorum) contengono sostanze allucinogene.
I principi attivi della Salvia officinalis sono:
Olio essenziale (contenente tujone, cineolo, borneolo, linalolo,beta torpineolo e beta carriofillene) con proprietà antisettiche
la salvina e la picrosalvina (principi amari che agiscono sull’apparato gastro-intestinale)
l’acido carnosico (diterpenoide antiossidante ed anti-infiammatorio)
triterpeni come amirina, betulina, acido crategolico ed acido 3-idrossi-ursolico
acidi fenolici (acido caffeico, acido rosmarinico, acido clorogenico ed acido ferulico) che stimolano la cistifellea
flavonoidi (luteolina, salvigenina, genkwanina, cirsimaritina ed ispidulina), con azione antiossidante ed estrogenica
La salvia ha varie proprietà farmacologiche che sono state sfruttate nei secoli
amaro-tonica, antisettica, digestiva, diuretica, balsamica,emmenagoga, spasmolitica, coleretica, ipoglicemica, estrogenica, trofica per il surrene.
La salvia insieme alla soia è uno degli alimenti a più alto contenuto di fitoestrogeni. Da ciò derivano proprietà antiidrotiche (verso la sudorazione di mani e piedi, e quella notturna dei pazienti) e antigalattogene, per cui la salvia è un inibitore della secrezione di latte materno.
La Salvia splendens e Salvia miltiorrhiza annovera tra i principi attivi i seguenti composti:
l’acido litospermico, risultato inibitore di alcune tirosina-chinasi e della proteina chinasi calcio-fosfolipide dipendente (PKC);
il rosmadiale, altro inibitore della PKC;
il miltirone, un orto-benzochinone con azione antitumorale;
l’hassanano, un diterpene-dione che blocca la lipossigenasi responsabile della sintesi dei leucotrieni (infiammazione ed asma);
il nortanshinone, anti-infiammatorio inibitore della ciclo-ossigenasi, il bersaglio molecolare dell’aspirina.
Alla salvia è tradizionalmente attribuito un effetto sbiancante, un potere di pulire la placca e lenire il dolore nella bocca, al pari di un blando anestetico.