Trippa alla Romana

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Ingredienti

Regola porzioni:
1,6kg Trippa manzo o 1kg già pronta
1 Carote
1 Cipolla
1 costa Sedano
1 spicchio Aglio
30gr Burro
4 cucchiai Salsa pomodoro
30gr Parmigiano Reggiano
3 litri Brodo vegetale
30gr Lardo
1 rametto Menta
2 Chiodi di garofano
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

16,2g
Proteine
155k
Calorie
9,3g
Grassi
0,5g
Carboidrati
0,5g
Zuccheri

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Trippa alla Romana

Trippa alla Romana

Caratteristiche:
  • Tradizionale

In una padella antiaderente mettere a scaldare il burro.
Aggiungere la cipolla tritata, la carota tritata, il sedano tritato, il lardo a dadini, l’aglio tritato e far rosolare per 10 minuti, a fiamma moderata e mescolare bene.
Se necessario aggiungere 1 mestolo di brodo vegetale.
Unire la trippa a striscioline, la salsa di pomodoro, 1 mestolo di brodo vegetale, pepe, sale e far cuocere per 30 minuti a fuoco basso, mescolare ogni tanto.
Togliere la trippa dal fuoco, aggiungere delle foglioline di menta e una spolverata di parmigiano grattugiato.

  • 60
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Trippa alla Romana

La Trippa alla Romana è un secondo piatto della tradizione culinaria Romana, saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.

Per la Trippa alla Romana
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

In una pentola con 3 litri di acqua leggermente salata
ed un cucchiaino di dado vegetale, vedi nota,
far raggiungere l’ebollizione e tenere da parte.

Pelare, tritare l’aglio e tenere da parte.

Pelare, lavare, la carota tritarla e tenere da parte.

Lavare, pestare con la lama di un coltello la gamba di sedano,
tagliarla a pezzetti e tenere da parte.

Pulire, lavare, tritare finemente la cipolla e tenere da parte.

Pelare, tritare l’aglio e tenere da parte.

Sul piano di lavoro tagliare il lardo a dadini
e tenere da parte.

Sul piano di lavoro tagliare la trippa a pezzi di 10cm l’uno,
lavarla sotto acqua corrente e tenere da parte.

Mettere la trippa a pezzi nella pentola col brodo vegetale bollente.

Quando riprende il bollore,
schiumare con un mestolo forato
e far cuocere per 5 ore a fiamma bassa.

Togliere la trippa dal brodo di cottura,
tagliarla a striscioline.

In una padella antiaderente mettere a scaldare il burro.

Aggiungere la cipolla tritata, la carota tritata,
il sedano tritato, il lardo a dadini,
l’aglio tritato e far rosolare per 10 minuti,
a fiamma moderata e mescolare bene.

Se necessario aggiungere 1 mestolo di brodo vegetale.

Unire la trippa a striscioline, la salsa di pomodoro,
1 mestolo di brodo vegetale, pepe, sale
e far cuocere per 30 minuti a fuoco basso,
mescolare ogni tanto.

Togliere la trippa dal fuoco,
aggiungere delle foglioline di menta
e una spolverata di parmigiano grattugiato.

 

Servire in tavola ogni commensale su piatto individuale.

 

 

Nota
DADO VEGETALE
Ingredienti:
– 250gr sale grosso – 300gr carote – 200gr sedano
– 2 cipolle grandi (o 1 cipolla+ ½ porro) – 2 spicchi d’aglio
– 10 foglie di salvia – 1 rametto rosmarino – 1 mazzetto prezzemolo
– 4 vasetti Bormioli da 250gr

Ricoprire col sale grosso il fondo di una pentola in acciaio a fondo spesso e disporre sopra le verdure mondate, lavate e tagliate a pezzi non troppo piccoli e gli aromi. Mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassa per 1 ora.

Cotte le verdure, frullarle, con minipimer ad immersione, con tutto il liquido che avranno rilasciato ed il sale non ancora sciolto.

A questo punto si possono intraprendere 2 vie:

una prevede la trasformazione del composto in “dado granulare” l’altra detta ”fase umida” prevede  che dopo aver frullato tutto si invasi, si chiudano ermeticamente i vasetti e si capovolgano per  fare il sottovuoto.

I vasetti si possono mettere in frigorifero o in luogo fresco ed asciutto, durano più di un anno. Le dosi di riferimento sono: 1 cucchiaino equivale ad 1 dado industriale. Con il dado preparato può essere utilizzato per tutte le preparazioni in cui è richiesto l’uso di dado o brodo vegetale.

La Trippa alla Romana si può accompagnare con verdure cotte a piacere.

Se si acquista la trippa già cotta, basta 1 kg per 6 persone, si evitano le 5 ore di cottura e si procede direttamente al taglio a striscioline ed alla cottura in padella.

La vera Trippa alla Romana andrebbe condita con un sugo di carne in umido che insaporisce la trippa per 30minuti a fuoco basso, ma non avendolo a disposizione si opta per un sugo fatto al momento.

Il manzo è il nome comune che indica l’utilizzo culinario della carne dei bovini, specialmente del bue domestico. La denominazione “manzo” si applica alla carne di bovino, in genere maschio castrato, macellata tra il terzo ed il quarto anno di età. Il manzo può essere anche ottenuto da mucche, tori e giovenche. Il bovino macellato entro il primo anno di vita viene invece chiamato vitello. L’accettabilità di questa carne come cibo varia in diverse parti del mondo. Il manzo è il terzo tipo di carne più consumata al mondo e rappresenta circa il 25% della produzione di carne mondiale, dopo la carne di maiale e la carne di pollo, rispettivamente al 38% e al 30%. In termini assoluti, Stati Uniti, Brasile e Cina sono i tre principali Paesi consumatori di manzo al mondo. I maggiori esportatori sono invece Brasile, India, Australia e Stati Uniti. La produzione di carne bovina è importante per tutte le economie del Sud America, soprattutto per Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile, ma anche per Messico, Canada, Nicaragua, Bielorussia e altri Stati.

Il manzo muscolare può essere tagliato per arrosti, costatine o bistecche (lombo, scamone, costata di manzo). Alcuni tagli sono trattati (carne in scatola, jerky ) e talvolta mescolato con carne di bovini di età superiore, più magri, macinata o utilizzata in salsicce.

Il sangue viene utilizzato in alcune varietà di sanguinaccio. Altre parti che si mangiano comprendono la coda, la lingua, il fegato, la trippa (dal reticolo al rumine), alcune ghiandole (in particolare il pancreas ed il timo, chiamato animella), il cuore, il cervello (anche se in alcuni casi si può incorrere in BSE), i reni e anche i testicoli del bue (negli Stati Uniti cucinati in un piatto chiamato Rocky Mountain oysters). Alcuni intestini sono cotti e mangiati così come sono, ma spesso vengono prima puliti per essere utilizzati come involucro naturale di salsicce. Le ossa, infine, sono usate per preparare il brodo di manzo.

Il manzo da bue domestico e da giovenca è molto simile, ossia tutti i trattamenti sono svolti allo stesso modo, anche se il bue è leggermente più grasso. La carne di vacca e di toro è più anziana e più difficile da trattare, quindi viene spesso utilizzata per essere tritata o macinata. Il bestiame allevato per la carne può essere lasciato crescere liberamente su praterie oppure il bacino di nutrimento può essere circoscritto a un recinto come parte di un’operazione di alimentazione chiamata foraggio. In questo tipo di impianti sono usati solitamente grano, proteine, crusca e preparati di vitamine.

La religione Indù considera la mucca un animale sacro, pertanto la macellazione e il consumo dei bovini è vietato nella maggior parte degli stati che costituiscono l’India.

 

 

Ricetta Trippa alla lombarda

 

 

 

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