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Uova a Trippa

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Ingredienti

Regola porzioni:
5 Uova
300gr Pomodori pachino
1 ciuffetto Prezzemolo
2 foglie Menta
30gr Burro
4 cucchiai Olio Evo
40gr Parmigiano Reggiano
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

10,9g
Proteine
151k
Calorie
15,3g
Grassi
0,9g
Carboidrati
0,5g
Zuccheri

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Uova a Trippa

Uova a Trippa

Caratteristiche:
  • Tradizionale

In una padella antiaderente mettere a scaldare il burro.
Aggiungere i pomodori a cubetti, le foglie di menta, sale, pepe e far cuocere, a fiamma moderata, fino a consumare tutta la loro acqua di vegetazione, per 10 minuti.
Arrotolare ogni frittatina e tagliarla a strisce sottili, unirle in padella con il pomodoro e mescolare bene.
Togliere dal fuoco e versare il tutto su di un piatto di portata.

  • 25
  • Porzioni 4
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Uova a Trippa

Le Uova a Trippa sono un secondo piatto particolare e sfizioso, ideale per un pranzo od una cena con familiari ed amici.

Per le Uova a Trippa
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina:

  • le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte
  • le foglie di menta e tenere da parte
  • i pomodori, tagliarli a cubetti, eliminare i semi e tenere da parte.

In una ciotola sbattere le uova con il parmigiano,
il prezzemolo tritato, pepe, sale.

In una padella antiaderente piccola
mettere a scaldare 1 cucchiai di olio evo.

Versare 1/4 delle uova sbattute e fare una frittata normale,
girare la frittata aiutandosi con un coperchio
e quando è pronta rovesciare la frittata su di un piatto di portata caldo.

Ripetere l’operazione appena descritta per altre 3 volte
in modo di avere 4 frittatine.

In una padella antiaderente mettere a scaldare il burro.

Aggiungere i pomodori a cubetti, le foglie di menta,
sale, pepe e far cuocere, a fiamma moderata,
fino a consumare tutta la loro acqua di vegetazione,
per 10 minuti.

Arrotolare ogni frittatina
e tagliarla a strisce sottili,
unirle in padella con il pomodoro
e mescolare bene.

Togliere dal fuoco
e versare il tutto su di un piatto di portata.

 

Servire in tavola su piatto di portata
o ad ogni commensale su piatto individuale.

 

 

Nota
Le Uova a Trippa si possono accompagnare con patatine al forno o con verdura fresca o cotta a piacere.

Il pomodoro (Solanum lycopersicum,  identificato secondo il Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica (ICBN) Lycopersicon esculentum (L.) Karsten ex Farw. della famiglia delle Solanacee, è una pianta annuale. Le sue bacche, dal caratteristico colore rosso, sono largamente utilizzate in ambito alimentare in molti Paesi del mondo.

Il pomodoro è nativo della zona dell’America centrale, del Sud America e della parte meridionale dell’America settentrionale, zona compresa oggi tra i paesi del Messico e Perù. Gli Aztechi lo chiamarono xitomatl, mentre il termine tomatl indicava vari frutti simili fra loro, in genere sugosi.

La data del suo arrivo in Europa è il 1540 quando lo spagnolo Hernan Cortes rientrò in patria e ne portò alcuni esemplari; ma la sua coltivazione e diffusione attese fino alla seconda metà del XVII secolo. In Italia è documentato da Pietro Andrea Mattioli che nel suo Medici Senensis Commentarii del 1544 lo definì mala aurea, poi tradotto letteralmente in italiano come “pomo d’oro” dal suo caratteristico colore giallo oro. Ma già nel 1572 in una lettera di Costanzo Felici a Ulisse Aldrovandi si fa riferimento ad una varietà di colore rosso gagliardamente, che poi venne selezionata nel tempo e divenne prevalente. In particolare, la tradizione locale dice che la selezione decisiva del viraggio al rosso si ebbe nell’agro nocerino nel 600 o nel 700, dove tuttora la coltivazione del pomodoro è una delle principali industrie e nel cui circondario si conservano varietà importanti come il pomodoro di Sorrento, originale ingrediente della caprese, il pomodoro Corbarino ed il pomodorino giallo del Vesuvio che ancora conserva il colorito originario. Nel 1762 ne furono definite le tecniche di conservazione in seguito agli studi di Lazzaro Spallanzani che, per primo, notò come gli estratti fatti bollire e posti in contenitori chiusi non si alterassero. In seguito, nel 1809, un cuoco parigino, Nicolas Appert, pubblicò l’opera L’art de conserver les substances alimentaires d’origine animale et végétale pour pleusieurs années, dove fra gli altri alimenti era citato anche il pomodoro. Il pomodoro è ricco di acqua, di minerali, di antiradicali liberi come lo zinco ed il selenio, di vitamine antiossidanti come la A e la C, necessarie per la elasticità della pelle e numerose fibre solubili che saziano senza irritare l’intestino. Per 100gr di pomodoro si riscontrano solo 18 calorie per cui è indicato anche per diete ipocaloriche, inoltre, la tomatina presente nel pomodoro combatte le cardiopatie ed i tumori.

 

 

Trippa alla Milanese o Buseca

 

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