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Uova con le Ostriche

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Ingredienti

Regola porzioni:
6 Uova
12 Ostrica
300gr Pancarrè
30gr Burro
2 limone
1 ciuffetto Prezzemolo
qb Sale

Informazioni nutrizionali

12g
Proteine
153k
Calorie
15g
Grassi
0,7g
Carboidrati
0,5g
Zuccheri

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Uova con le Ostriche

Uova con le Ostriche

Caratteristiche:
  • Tradizionale

In una pentola piena di acqua bollente mettere le valve delle ostriche per 20 secondi, scolarle.
In una padella antiaderente mettere a scaldare il burro.
Aggiungere le ostriche e farle insaporire per 5 minuti, cospargerle con il prezzemolo tritato e tenere da parte.
Su di un piatto di portata disporre i 12 dischi di pancarrè, porre su di ognuno 1 fettina di limone e sopra questa 1 mezzo uovo.
Su ogni mezzo uovo mettere un pizzico di sale e 3 gocce di limone.
Introdurre in ogni mezzo uovo 1 ostrica.

  • 20
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Uova con le Ostriche

Le Uova con le Ostriche sono un piatto versatile si possono servire come antipasto o come secondo piatto gustoso e delicato, ideale per un pranzo od una cena importanti.

Per le Uova con le Ostriche disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Ricavare dalle fette di pancarrè 12 dischi delle dimensioni di una fettina di limone e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.

Spremere un limone nello spremiagrumi e tenere il succo da parte.

Tagliare a fettine sottili l’altro limone, devono essere almeno 12, togliere la buccia da ogni fetta e tenere da parte.

Le ostriche vanno lavate sotto l’acqua corrente e spazzolarle con uno spazzolino per togliere ogni residuo di sporco.

L’apertura della conchiglia non è semplicissima: esiste un apposito attrezzo, in alternativa si può usare un coltellino appuntito da infilare in una fessura per fare leva, prestando molta attenzione a non tagliarsi.

Esistono in commercio delle ostriche ad apertura facilitata, trattate con una resina lungo i bordi.

Aprirle, estrarre le valve e tenere da parte.

In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata, mettere a rassodare le 6 uova per 8 minuti.

Farle raffreddare, sgusciarle, dividerle in 2 parti, tagliandole per il lungo, estrarre il tuorlo, si potrà usare per altre preparazioni, disporre le metà uova su di un piatto di portata e tenere da parte.

In una pentola piena di acqua bollente mettere le valve delle ostriche per 20 secondi, scolarle.

In una padella antiaderente mettere a scaldare il burro.

Aggiungere le ostriche e farle insaporire per 5 minuti, cospargerle con il prezzemolo tritato e tenere da parte.

Su di un piatto di portata disporre i 12 dischi di pancarrè, porre su di ognuno 1 fettina di limone e sopra questa 1 mezzo uovo.

Su ogni mezzo uovo mettere un pizzico di sale e 3 gocce di limone.

Introdurre in ogni mezzo uovo 1 ostrica.

Servire in tavola su piatto di portata, se servito come antipasto o 2 semi-uova ad ogni commensale su piatto individuale se servito come secondo piatto.

Nota

Le Uova con le Ostriche si possono accompagnare con qualsiasi tipo di verdura fresca.

Le ostriche più pregiate sono le Belon, molto grandi, ma anche le Marennes sono ottime, bretoni e di forma triangolare.

Le ostriche vengono ritenute uno dei primi alimenti afrodisiaci.

Ostrea (nome volgare ostrica) è un genere di molluschi bivalvi dalla conchiglia tondeggiante ricoperta di lamelle squamose ondulate.

Le due valve sono disuguali e quella inferiore, a cui è ancorato l’animale, è più grande e incavata della superiore.

Vive in tutti i mari d’Europa a bassa profondità, abbarbicata alle rocce o ad altri corpi solidi.

Alcune ostriche, principalmente le specie dei mari orientali, producono perle.

È molto apprezzata nella cucina Mediterranea.

Il consumo di ostriche è stato, sin dal periodo preistorico, un elemento importante dell’alimentazione nel bacino del Mar Mediterraneo, infatti diversi cumuli di gusci di ostriche furono rinvenuti da Heinrich Schliemann  durante i suoi scavi a Micene.

Buona parte della costa greca è da sempre ricca di ostriche allo stato naturale, così come le coste egiziane, francesi ed italiane.

Nella Roma Imperiale di Nerone ci fu una vera e propria “moda” del consumo di ostriche, che da piatto povero divenne invece un alimento riservato ai ceti sociali più facoltosi. In particolare, è certo che durante il periodo neroniano giungessero a Roma navi cariche di ostriche provenienti dalla Britannia, molto diverse da quelle che si potevano raccogliere lungo le coste italiane.

Inoltre buona parte dell’approvvigionamento romano proveniva dall’ostricoltura che si praticava lungo le coste francesi. I metodi utilizzati per l’allevamento di ostriche furono ben descritti dal poeta romano Decimo Magno Ausonio, vissuto nel IV secolo dopo Cristo.

Così come allora, anche oggi la Francia resta una delle principali produttrici mondiali di ostriche per uso alimentare.

L’ostricoltura è una pratica dell’acquacoltura che prevede l’allevamento delle ostriche per il consumo umano. Spesso l’allevamento delle ostriche avviene insieme a quello delle perle. La storia dell’ostricoltura risale agli Antichi Romani, che la praticavano in Gran Bretagna per trasportare poi i prodotti in Italia. A partire dal XVIII secolo è un’attività molto fiorente in Francia.

Gli ostricultori mettono le ostriche a purgare in bacini di decantazione per far loro espellere melma e sabbia. Alcuni installano un iniettore d’ossigeno per lottare contro i batteri tossici (che affiorano come schiuma, facile da eliminare).

Poi le ostriche sono poste in speciali panieri per essere spedite, dopo controllo sanitario, ai ristoratori, ai privati sul posto, ai mercati o ai negozi di pesce.

 

Ostriche al forno

 

 

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