Vitello all’Ostrica

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Ingredienti

Regola porzioni:
1kg magatello di vitello magro
4 cucchiai Olio Evo
2 limone
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

31,26g
Proteine
251k
Calorie
13,1g
Grassi
0,6g
Carboidrati
1,1g
Zuccheri

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Vitello all’Ostrica

Vitello all’Ostrica

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Mettere il pezzo di carne in un tegame dove ci entri esattamente.
Condirlo in ogni sua parte con sale, pepe, olio evo ed il succo di limone.
Coprire il tegame, con carta da forno leggermente oliata, coprire con il suo coperchio, mettere un peso sopra il coperchio in modo da ottenere una chiusura ermetica o come una ostrica.
Cuocere a fiamma bassa per 60 minuti.
Togliere la carne dal tegame, far riposare per 10 minuti, tagliarla a fette sottili e depositarle su di un piatto di portata caldo.
Filtrare, al colino fine, il sugo rimasto nel tegame e versarlo sulle fettine di carne.

  • 70
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Vitello all’Ostrica

Il Vitello all’Ostrica è un secondo piatto saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici o per le occasioni importanti.

Per il Vitello all’Ostrica
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Spremere un limone e mezzo nello spremiagrumi
e tenere il succo da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
il magatello di vitello magro.

Mettere il pezzo di carne in un tegame dove ci entri esattamente.

Condirlo in ogni sua parte con sale, pepe,
olio evo ed il succo di limone.

Coprire il tegame, con carta da forno leggermente oliata,
coprire con il suo coperchio, mettere un peso sopra il coperchio
in modo da ottenere una chiusura ermetica o proprio come una ostrica.

Cuocere a fiamma bassa per 60 minuti.

Togliere la carne dal tegame, far riposare per 10 minuti,
tagliarla a fette sottili e depositarle su di un piatto di portata caldo.

Filtrare, al colino fine,
il sugo rimasto nel tegame
e versarlo sulle fettine di carne.

 

Servire in tavola su piatto di portata
o ad ogni commensale su piatto individuale.

 

 

Nota
Il Vitello all’Ostrica si può accompagnare con verdure cotte o crude a piacere.

Il manzo è il nome comune che indica l’utilizzo culinario della carne dei bovini, specialmente del bue domestico. La denominazione “manzo” si applica alla carne di bovino, in genere maschio castrato, macellata tra il terzo ed il quarto anno di età. Il manzo può essere anche ottenuto da mucche, tori e giovenche. Il bovino macellato entro il primo anno di vita viene invece chiamato vitello. L’accettabilità di questa carne come cibo varia in diverse parti del mondo. Il manzo è il terzo tipo di carne più consumata al mondo e rappresenta circa il 25% della produzione di carne mondiale, dopo la carne di maiale e la carne di pollo, rispettivamente al 38% e al 30%. In termini assoluti, Stati Uniti, Brasile e Cina sono i tre principali Paesi consumatori di manzo al mondo. I maggiori esportatori sono invece Brasile, India, Australia e Stati Uniti. La produzione di carne bovina è importante per tutte le economie del Sud America, soprattutto per Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile, ma anche per Messico, Canada, Nicaragua, Bielorussia e altri Stati.

Il manzo muscolare può essere tagliato per arrosti, costatine o bistecche (lombo, scamone, costata di manzo). Alcuni tagli sono trattati (carne in scatola, jerky ) e talvolta mescolato con carne di bovini di età superiore, più magri, macinata o utilizzata in salsicce.

Il sangue viene utilizzato in alcune varietà di sanguinaccio. Altre parti che si mangiano comprendono la coda, la lingua, il fegato, la trippa (dal reticolo al rumine), alcune ghiandole (in particolare il pancreas ed il timo, chiamato animella), il cuore, il cervello (anche se in alcuni casi si può incorrere in BSE), i reni e anche i testicoli del bue (negli Stati Uniti cucinati in un piatto chiamato Rocky Mountain oysters). Alcuni intestini sono cotti e mangiati così come sono, ma spesso vengono prima puliti per essere utilizzati come involucro naturale di salsicce. Le ossa, infine, sono usate per preparare il brodo di manzo.

Il manzo da bue domestico e da giovenca è molto simile, ossia tutti i trattamenti sono svolti allo stesso modo, anche se il bue è leggermente più grasso. La carne di vacca e di toro è più anziana e più difficile da trattare, quindi viene spesso utilizzata per essere tritata o macinata. Il bestiame allevato per la carne può essere lasciato crescere liberamente su praterie oppure il bacino di nutrimento può essere circoscritto a un recinto come parte di un’operazione di alimentazione chiamata foraggio. In questo tipo di impianti sono usati solitamente grano, proteine, crusca e preparati di vitamine.

La religione Indù considera la mucca un animale sacro, pertanto la macellazione e il consumo dei bovini è vietato nella maggior parte degli stati che costituiscono l’India.

 

 

Ricetta per Vitello tonnato

 

 

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