Zucchine e Gamberi Pastellati

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Ingredients

Adjust Servings:
16 Gamberi
3 Zucchina
200gr Farina 00
1 cucchiaio Lievito in polvere
1 Albume
1/2 litro olio arachidi
qb Sale

Nutritional information

21,5g
Proteine
243k
Calorie
17,3g
Grassi
11,5g
Carboidrati
1g
Zuccheri

Zucchine e Gamberi Pastellati

Features:
  • Tradizionale

Passare le zucchine nella pastella appena preparata.
Passare i gamberi nella pastella.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio di arachidi.
Mettere a friggere prima le zucchine pastellate.
Prelevarle dalla padella con un mestolo forato e disporle su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.
Mettere a friggere i gamberi pastellati.
Prelevarli dalla padella con un mestolo forato e disporli su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.
Allineare ordinatamente su di un piatto di portata, i gamberi fritti e le zucchine fritte e salare.

  • 50
  • Serves 4
  • Easy

Ingredients

Directions

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Zucchine e Gamberi Pastellati

Le Zucchine e Gamberi Pastellati sono un piatto versatile si possono servire come antipasto o come secondo piatto gustoso e saporito ideale per un pranzo od una cena, a base di pesce, in famiglia o con amici.

Per le Zucchine e Gamberi Pastellati disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

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Tagliare testa e fondo alle zucchine, lavarle sotto acqua corrente, tagliarle nel senso della lunghezza a bastoncini di 5cm e 1cm di spessore e tenere da parte.

In una ciotola montare a neve ben ferma l’albume con lo sbattitore elettrico e tenere da parte.

Sciacquare bene i gamberi ed asciugarli con carta assorbente da cucina.

I crostacei devono essere sciacquati a lungo con acqua fredda, affinché vengano eliminate le possibili sostanze che vengono utilizzate per la loro conservazione.

Lavare i gamberi con acqua e aceto e lasciarli a bagno per qualche minuto. Questa procedura si può utilizzare sia per i crostacei surgelati sia per quelli freschi in quanto toglie i residui di ammoniaca che viene usata per il mantenimento del crostaceo.
Queste accortezze sono sufficienti come misure igieniche.

Incidere la corazza dei gamberi con un coltello ben affilato.

Togliere la corazza, la coda ed il filino nero sul dorso.

Risciacquare ancora sotto acqua corrente trasferire i gamberi su di un panno asciutto a scolare e tenere da parte.

In una ciotola mettere la farina, il lievito, 1 pizzico di sale e frustare al fine di ottenere una pastella liscia ed omogenea.

Versare la pastella nella ciotola dell’albume montato a neve e mescolare con una spatola delicatamente dal basso verso l’alto.

Passare le zucchine nella pastella appena preparata.

Passare i gamberi nella pastella.

In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio di arachidi.

Mettere a friggere prima le zucchine pastellate.

Prelevarle dalla padella con un mestolo forato e disporle su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.

Mettere a friggere i gamberi pastellati.

Prelevarli dalla padella con un mestolo forato e disporli su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.

Allineare ordinatamente su di un piatto di portata, i gamberi fritti e le zucchine fritte e salare.

Servire in tavola su di un piatto di portata preparato.

Nota

Il nome volgare“gambero” identifica varie specie di crostacei acquatici appartenenti all’ordine dei Decapodi  e marginalmente agli ordini degli Euphausiacea (Krill), degli Stomatopoda (cannocchie), dei  Mysida e degli Amphipoda.

Il termine generico “gambero” viene utilizzato per indicare sia le specie marine sia quelle d’acqua dolce (p.es. famiglia Astacidae).

Il corpo dei gamberi è suddiviso in tre parti: capo, torace e addome.

Il capo presenta l’antenna, l’antennula, due mascelle e una mandibola.

Nel torace sono presenti cinque appendici ambulacrali più tre paia di appendici modificate a massillipedi. Tre paia di questi, muniti di chele, sono utilizzati per il nutrimento. Infine nell’addome sono presenti sei paia di appendici che non hanno funzione ambulacrale, ma rappresentano invece appendici atte al movimento dell’acqua in avanti. In questo modo l’acqua viene spinta in avanti e fatta filtrare nelle branchie che si trovano su una parte delle appendici biramose del torace.

Conducono un’esistenza prevalentemente notturna.

Cacciano con l’ausilio delle appendici frontali (le chele) e individuano la preda grazie alle antenne che percepiscono le vibrazioni e forniscono un’identificazione della preda.

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