Zuppa di Borlotti in Terracotta

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Ingredienti

Regola porzioni:
300gr Fagioli borlotti
2 Carote
2 Cipolle rosse
1 costa Sedano
1 litro Brodo vegetale vedi nota
1 cucchiaio Olio Evo
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

3,17g
Proteine
97k
Calorie
0,5g
Grassi
20,32g
Carboidrati
3,23g
Zuccheri

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Zuppa di Borlotti in Terracotta

Zuppa di Borlotti in Terracotta

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Mettere, in una pentola di terracotta, con lo spargifiamma sotto, 1 cucchiaio di olio evo a scaldare a fiamma moderata.
Aggiungere le cipolle tritate, le carote a cubettini, il sedano a pezzettini e far rosolare per 3 minuti e mescolare con un cucchiaio di legno.
Aggiungere i fagioli cotti, o quelli in scatola risciacquati, coprire le verdure con il brodo vegetale bollente, mettere il suo coperchio di terracotta sulla pentola e cuocere per 120 minuti a fiamma bassa.

  • 140
  • Porzioni 4
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Zuppa di Borlotti in Terracotta

La Zuppa di Borlotti in Terracotta è un primo piatto della tradizione culinaria italiana, ideale da gustare in ogni occasione calda d’inverno e fredda d’estate.

Per la Zuppa di Borlotti in Terracotta
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Preparare il brodo vegetale (Vedi Nota) e tenere da parte.

Sgranare i borlotti freschi,
oppure lavare sotto acqua corrente i fagioli in scatola,
o i fagioli secchi e tenere da parte.

Se si usano i fagioli freschi cuocerli in pentola a pressione per 18 minuti dal sibilo,
se si usano fagioli secchi, dopo averli lasciati in ammollo per 12 ore,
cuocerli in pentola a pressione per 18 minuti
o in pentola normale per 40 minuti dal primo bollore e tenere da parte.

Pulire, lavare:

  • tritare le cipolle e tenere da parte.
  • tagliare le carote a cubettini e tenere da parte
  • pestare con la lama di un coltello la gamba di sedano,
    tagliarla a pezzettini e tenere da parte.

Mettere, in una pentola di terracotta,
con lo spargifiamma sotto,
1 cucchiaio di olio evo a scaldare a fiamma moderata.

Aggiungere le cipolle tritate,
le carote a cubettini, il sedano a pezzettini
e far rosolare per 3 minuti
e mescolare con un cucchiaio di legno.

Aggiungere i fagioli cotti,
o quelli in scatola risciacquati,
coprire le verdure con il brodo vegetale bollente,
mettere il suo coperchio di terracotta sulla pentola
e cuocere per 120 minuti a fiamma bassa.

Servire in tavola nella pentola di terracotta
o ad ogni commensale su piatto individuale.

 

Nota

DADO VEGETALE
Ingredienti:
250gr sale grosso – 300gr carote – 200gr sedano
– 2 cipolle grandi (o 1 cipolla+ ½ porro) –  2 spicchi d’aglio
– 10 foglie di salvia – 1 rametto rosmarino – 1 mazzetto prezzemolo
– 4 vasetti Bormioli da 250gr

Ricoprire col sale grosso il fondo di una pentola in acciaio a fondo spesso e disporre sopra le verdure mondate, lavate e tagliate a pezzi non troppo piccoli e gli aromi. Mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassa per 1 ora.

Cotte le verdure, frullarle, con minipimer ad immersione, con tutto il liquido che avranno rilasciato ed il sale non ancora sciolto.

A questo punto si possono intraprendere 2 vie:

una prevede la trasformazione del composto in “dado granulare” l’altra detta ”fase umida” prevede  che dopo aver frullato tutto si invasi, si chiudano ermeticamente i vasetti e si capovolgano per  fare il sottovuoto.

I vasetti si possono mettere in frigorifero o in luogo fresco ed asciutto, durano più di un anno. Le dosi di riferimento sono: 1 cucchiaino equivale ad 1 dado industriale. Con il dado preparato può essere utilizzato per tutte le preparazioni in cui è richiesto l’uso di dado o brodo vegetale.

Il fagiolo (Phaseolus vulgaris ) è una pianta della famiglia delle Leguminose anche detta Fabaceae o Papilionaceae, originaria dell’America Centrale. Fu importato, a seguito della scoperta dell’America, in Europa dove esistevano unicamente fagioli di specie appartenenti al genere Vigna, di origine Subsahariana. I fagioli del genere Phaseolus si sono diffusi ovunque soppiantando il gruppo del mondo antico, in quanto si sono dimostrati più facili da coltivare e più redditizi (rispetto al Vigna la resa per ettaro è quasi doppia).

Il fagiolo viene coltivato per i semi, raccolti freschi (fagioli da sgranare) o secchi, oppure per l’intero legume da mangiare fresco (fagiolini, o cornetti). Le varietà a ciclo vegetativo più lungo, nelle regioni temperate sono seminate in primavera, quelle a ciclo più breve in estate. Nel caso dei fagioli rampicanti è necessaria la collocazione di sostegni. I semi di fagiolo crudi ed anche i frutti acerbi sono spesso causa di avvelenamenti nei bambini, poiché i fagioli vengono da essi riconosciuti come alimento. Solo tramite una lunga cottura viene distrutta la proteina velenosa (fasina).

Varietà tipiche italiane:

Fagiolo tianese o fagiolo di Tiana. Prodotto agroalimentare tradizionale della Regione Sardegna. -Borlotto nano di Levada, Prodotto agroalimentare tradizionale – Fagiolino Meraviglia di Venezia Prodotto agroalimentare tradizionale – Fagiolo bianco di Pigna – Fagiolo della regina Gorga – Fagiolo di Atina – Fagiolo di Caria – Fagiolo di Mandia, inserito tra i prodotti tradizionali del Cilento della Regione Campania, sono coltivati sui terreni di Mandia di Ascea nel Parco Nazionale del Cilento. – Fagiolo di Controne Prodotto Agroalimentare Tradizionale – Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP – Fagiolo di Negruccio di Biella -Fagiolo di Saluggia Prodotto agroalimentare tradizionale -Fagiolo di Sarconi IGP -Fagiolo di Sorana IGP -Fagiolo Gialèt Prodotto agroalimentare tradizionale -Fagiolo Scalda Prodotto agroalimentare tradizionale – Fagiolo Tondino di Villaricca (NA) – Fagiolo Zolfino – Fasola Posenata di Posina (var. fagiolo di Spagna) Prodotto agroalimentare tradizionale – Fasou de’ Brebbie (Fagiolo di Brebbia)Fagiolo a pisello del Turano –

 

Ricetta Borlotti al barolo

 

 





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